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A scuola di buona amministrazione con FutureDem

Nel weekend del 3-4-5 novembre, Bergamo è stata teatro di un evento davvero molto rilevante: la scuola di formazione nazionale dell’associazione politico-culturale FutureDem rivolta ai giovani amministratori.

Un nutrito gruppo di giovani – per la maggior parte under 30 – è quindi stato ospite nella nostra città e proprio qua ha avuto da possibilità di “andare a scuola”, seguendo le “lezioni” di numerose personalità della vita politica italiana. Partendo dalla sala Curò del Museo Civico di piazza Cittadella per proseguire nella storica sala del Mutuo Soccorso, si sono alternati per lo svolgimento delle varie attività gli onorevoli Lorenzo Guerini, Andrea De Maria ed Emanuele Fiano, l’eurodeputato Brando Benifei e diversi sindaci, tra cui il bergamasco Giorgio Gori, che ha avuto modo di concludere le attività.

La nostra associazione ha saputo ritagliarsi uno spazio molto interessante con l’intervento del presidente Maurizio Betelli, che ha avuto modo di trattare uno dei temi fondamentali per le nostre attività: quello del lavoro. Riportare il concetto lavoro all’interno di quello che è la Politica con la P maiuscola è un passo fondamentale.

Siamo contenti di aver partecipato e di vedere dei ragazzi giovani così appassionati alla politica.

In allegato alcune delle foto più significative della tre giorni ed in particolare modo dell’intervento di Maurizio Betelli.

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Impresa, innovazione, lavoro: quali politiche per lo sviluppo?

InNova Bergamo ha collaborato – insieme con le associazioni Freedem e BergamoEuropa – all’organizzazione di Impresa innovazione lavoro quali politiche per lo sviluppo?, interessante evento del Partito Democratico Bergamo che vedrà nelle tematiche affrontate gli ambiti di interesse che da sempre contraddistinguono le nostre attività.

Si terrà il 27 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala del Mutuo Soccorso in via Zambonate 33.

Vi aspettiamo numerosi!

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Bergamo AAA: Cercasi volontari con tanta voglia di distribuire abbracci

InNova Bergamo è uno dei soci fondatori di  Bergamo AAA,  Associazione di secondo livello che si occupa di rendere Bergamo una città Accessibile, Accogliente e Attrattiva. Le iniziative di Bergamo AAA sono quindi anche nostre iniziative e pertanto provvederemo a diffonderle tra di voi con continuità e tempestività.

Quella di oggi è  molto simbolica e si pone l’obiettivo di abbattere una delle più forti  barriere esistenti: quelle che si creano tra gli individui. Con piacere pertanto vi rivolgiamo il seguente invito.

Bergamo AAA:  Cercasi volontari con tanta voglia di distribuire abbracci

Bergamo Accessibile Accogliente Attrattiva invita tutta la cittadinanza a partecipare all’evento pubblico previsto per domenica 8 ottobre 2017 dalle 15.00 alle 18.00 in centro a Bergamo per ricevere e donare abbracci!

L’iniziativa è un invito ad abbattere le barriere tra tutte le persone, le barriere culturali e le barriere architettoniche. Solo così la città può diventare più accogliente, accessibile, attrattiva.

Vuoi partecipare all’iniziativa?

Ecco alcune indicazioni pratiche:

  • Presentarsi al punto di ritrovo che sarà collocato alle Colonne del Prato, ovvero tra via XX Settembre e il Sentierone, di fronte al negozio Unieuro, dalle 15 alle 15.30.
  • Nell’orario di ritrovo indicato sarà presente un volontario che distribuirà le magliette dell’iniziativa.
  • Una volta indossate le magliette si potrà cominciare ad offrire abbracci alle persone, distribuendo nel contempo i volantini che presentano l’Associazione Bergamo AAA
  • L’azione degli Abbracci e potrebbe durare circa 2 ore – 2 ore e mezza.

Se siete interessati all’iniziativa e avete bisogno di maggiori informazioni potete contattare:

Nicola Eynard 335 6773627

Scarica il volantino di Bergamo AAA

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Firm Drain – Firm Gain: uno studio su impresa e territorio

Mercoledì 13 settembre si è svolto presso la nostra sede il workshop  Assorbimento e produzione di valore: favorire la localizzazione di imprese sul territorio, nel quale sono intervenuti, oltre al nostro presidente Maurizio Betelli, Luca Gotti (Responsabile Macroarea Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca), Massimiliano Serati (Direttore Centro dello Sviluppo dei Territori e dei Settori – LIUC Business School), Andrea Venegoni (Ricercatore Centro dello Sviluppo dei Territori e dei Settori – LIUC Business School) e il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

La ricerca Firm Drain – Firm Gain ha come obiettivo quello di analizzare la “filiera” economica della regione Lombardia, cercando non solo di studiare il territorio in macroaree ma anche di interessarsi dei singoli comuni.

La serata è incominciata con l’introduzione da parte dell’ente promotore della ricerca UBI Banca che ha spiegato le finalità (raggiunte) e le motivazioni che hanno spinto ad avviare uno studio così approfondito ed accurato. Successivamente i relatori hanno esposto una serie di premesse, come la spiegazione della metodologia utilizzata nello studio e dei valori/indici cardine di questa ricerca.

L’approccio infatti è stato volutamente improntato e basato su dati raccolti su scala microterritoriale cercando di abbandonare le logiche legate ai confini amministrativi.

L’ambizione che i ricercatori hanno rincorso è quella di riuscire a misurare ciò che non è misurabile attraverso l’intreccio di dati che apparentemente poco potevano avere in comune. L’obiettivo principe della ricerca è infatti quello di individuare quali siano i fattori territoriali che incentivano la localizzazione di imprese e mappare l’attrattività attuale e prospettica dei territori lombardi.

Il primo passo della relazione è stato quello di esporre ciò che già in molti – addetti al settore o meno – sanno, cioè che la densità produttiva non risiede necessariamente in luoghi in cui il reddito pro capite è alto; al contrario, molto spesso accade l’opposto ed è per questo che le persone si muovono, anche all’interno di un’area apparentemente omogenea come quella del tessuto socio-economico lombardo, cercando e plasmando il posto migliore in cui produrre valore.

Successivamente ci si è mossi alla comprensione della logica alla base dell’attrattività nei diversi settori: dal manifatturiero, al turistico passando da quello commerciale. Ciò che la ricerca ha evidenziato è come negli anni alcune aree/comuni/provincie abbiano alzato i propri livelli di attrattività e come altre ne abbiano perso.

Dopo un’attenta analisi dei fattori trainanti in Lombardia, ci si è soffermati sul tessuto economico bergamasco, una delle realtà più solide.

La ricerca si è spinta anche a dare anche proiezioni per quanto riguarda la regione e, più nel dettaglio, la provincia bergamasca, suggerendo metodi, policies e buone pratiche che si dovrebbero attuare per ottenere quanto più possibile dal territorio e migliorarlo nei punti in cui attualmente dimostra qualche difficoltà.

 

La ricerca ha inoltre individuato tre fattori fondamentali per la creazione di impresa sul territorio:

 

  • Il facile accesso ai mercati internazionali ed ai paesi emergenti, fattore sempre più critico nel determinare la competitività del sistema produttivo di un territorio, la cui domanda in crescita spesso costituisce un mercato di sbocco di primaria importanza per le nostre imprese.
  • La disponibilità di capitale umano qualificato e giovane. Nonostante la spinta alla de-umanizzazione del processo produttivo che è in corso negli ultimi anni,  continua ad essere una condizione necessaria per competere con successo.

•          Essere in grado di attrarre investimenti dall’estero. La crescente mobilità dei capitali svincola la scelta localizzativa da considerazioni legate alla localizzazione del patrimonio, è evidente, ma il benessere economico rimane un elemento fondamentale nella determinazione dell’attrattività di impresa di un territorio.

Come è già stato detto, la tematica non è delle più semplici. Il lavoro di ricerca in questo senso è quindi fondamentale, perché la competitività – una volta limitata al dualismo sussistente tra grandi multinazionali e piccole aziende prettamente locali – è sempre maggiore e si evolve verso direzioni molteplici.

All’insegna della cordiale disponibilità e della competenza dei relatori, la serata ha permesso a tutti di ottenere la consapevolezza  delle regole che stanno alla base del rapporto tra territorio e impresa.

 

Ecco alcune foto della serata:

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Assorbimento e produzione di valore: favorire la localizzazione di imprese sul territorio

Mercoledì 13 settembre alle ore 21 presso la nostra sede in piazza Giacomo Matteotti 9, si svolgerà il workshop Assorbimento e produzione di valore: favorire la localizzazione di imprese sul territorio.

Specializzazione nei settori ad elevata produttività e con alto tasso di innovazione, capacità di creare e promuovere il talento, dinamiche demografiche che favoriscano ricambio nella popolazione attiva e mitighino il complessivo trend di invecchiamento della popolazione. Questi sono i fattori che contribuiscono a fare di un territorio la miglior scelta localizzativa per una impresa.

Ecco alcune tra le più importanti evidenze emerse dal lavoro di ricerca intitolato “Firm Drain – Firm Gain” condotto dal centro sullo sviluppo dei territori e dei settori della LIUC Business School con il supporto di UBI Banca, volto ad elaborare un set di indicatori che consenta di misurare la capacità di stimolare ed attrarre iniziativa imprenditoriale a livello comunale.

La teoria economica dimostra che le scelte di localizzazione di impresa rappresentano un tassello fondamentale nella definizione della strategia aziendale e che da esse dipende buona parte delle probabilità di successo della stessa.

Non solo, queste scelte rivestono un ruolo decisivo anche nel processo di sviluppo economico e competitivo di un territorio. La capacità di attivare ed attrarre iniziativa imprenditoriale costituisce infatti uno dei fattori che definiscono il livello di competitività di un’entità territoriale e ne determinano le traiettorie di sviluppo future.

La necessità di avere a disposizione un set di indicatori di supporto per l’analisi del profilo produttivo/imprenditoriale del territorio che sia in grado di fornire una misura affidabile di questo fattore si declina perciò secondo una duplice accezione:

  • Strategico/decisionale, in quanto volta a supportare le scelte di localizzazione di impresa (da parte di imprenditori e consulenti)
  • Di pianificazione politica, intesa come processo atto ad orientare gli interventi di promozione dello sviluppo economico del territorio

Sfruttando il database di “100% Lombardia” – sviluppato con Eupolis Lombardia, piattaforma che racchiude una varietà di indicatori statistici multitematici relativi ai comuni lombardi – questa ricerca restituisce un set di misure che consente di elaborare una fine valutazione della capacità del territorio di stimolare iniziativa imprenditoriale.  Inoltre, l’analisi effettuata permette di descrivere la geografia regionale dell’attrattività di impresa e quali siano le variabili che pesano maggiormente nel determinarla.

 

Programma:

 

  • INTRODUZIONE AL WORKSHOP

Maurizio Betelli, Presidente di InNova Bergamo

 

  • SALUTI

Luca Gotti, Responsabile Macroarea Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca, ente sostenitore della ricerca “Firm Drain – Firm Gain”

 

  • PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA

Massimiliano Serati, Direttore Centro dello Sviluppo dei Territori e dei Settori – LIUC Business School

Andrea Venegoni, Ricercatore Centro dello Sviluppo dei Territori e dei Settori – LIUC Business School

 

  • DISCUSSIONE a cui sarà presente

Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo

 

Si invitano le forze economiche e sociali e gli interessati a partecipare al workshop di presentazione dei risultati della ricerca.

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Le Mura venete di Bergamo sono Patrimonio dell’umanità UNESCO!

Era nell’aria, si sentiva da un po’, il lavoro è stato tanto. Tutto vero, ma diciamolo, la gioia che ha pervaso chiunque abbia sentito l’ufficializzazione è stata semplicemente incredibile. Sì, possiamo dirlo e anzi, dobbiamo dirlo forte: SIAMO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ!

Non c’è molto da aggiungere, se non un grandissimo grazie a tutti coloro che hanno reso possibile un risultato del genere.

Ora non dobbiamo fare altro che far fruttare questa bellissima notizia per tutto ciò che concerne il turismo e la tutela del nostro ambiente urbano. La città è sempre più bella e innovativa. E, possiamo dirlo, unica!

Di seguito qualche foto delle nostre splendide Mura:

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Viaggio a Harvard e ritorno: ecco Green Energy Storage

Nella serata di giovedì 8 giugno abbiamo scoperto Green Energy Storage, una delle realtà più interessanti nel panorama delle start up italiane. Ci è stata presentata da Rodolfo Pinto, board member della società che – nonostante la giovane età (è un classe ’91) –  ha già accumulato una notevole esperienza sul campo. Ci sono state raccontate tutte le peripezie che inizialmente hanno accompagnato la nascita di questo interessante progetto, anche perché diciamocelo, non è così facile bussare alla porta di Harvard e chiedere la licenza per un brevetto così innovativo. In particolar modo se si viene dall’Italia e non si ha alle spalle chissà quale grande società. Eppure, con la forza delle idee e con una notevole tenacia, questa nuova start up è riuscita ad ottenere proprio quello che si era prefissata. Certo, l’esperienza internazionale degli imprenditori e dei manager che la compongono è stata essenziale per la buona riuscita di questo progetto, ma sicuramente ciò che più l’ha contraddistinta è stata la bontà delle idee.

E qui arriviamo al dunque: che cosa realizza? Una batteria a flusso che sfrutta l’energia fornita dal chinone, una molecola naturale che si ricava dal rabarbaro. Niente di più facile, no? Siamo effettivamente di fronte a qualcosa di un’innovatività straordinaria, che va verso i limiti del sorprendente in un’epoca nella quale il concetto di accumulatore sembrava quasi una cosa desueta. Ma evidentemente non è così e per testimoniarlo basta citare i partner commerciali e di ricerca con i quali questa start up sta lavorando: Fondazione Bruno Kessler, Industrie De Nora, Università di Roma Tor Vergata, Sorgenia e Romande Energie. E come se non bastasse, tale progetto ha ricevuto finanziamenti importanti da enti di un certo rilievo: 2 milioni di euro dall’Unione Europea nell’ambito del progetto Horizon 2020 e 3 milioni di Euro dalla Provincia autonoma di Trento.

Green Energy Storage ha però deciso di aprirsi a nuovi investitori e soci tramite una campagna di Equity Crowdfunding su Mamacrowd. E come sta andando? Record italiano per mole di finanziamenti ricevuti e per la velocità con cui questi sono arrivati.

Insomma, stiamo parlando di una realtà in totale ascesa ed anche per questo motivo siamo orgogliosi di essere stati i primi a riceverne la presentazione.

Alessandro De Bernardis

 

 

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InNova incontra Green Energy Storage

L’8 Giugno InNova Bergamo ospita Green Energy Storage, startup italiana che ha acquisito un brevetto dall’Università di Harvard e sta sviluppando un sistema di accumulo organico per le energie rinnovabili, basato su una molecola estraibile da vegetali.

Green Energy Storage è stata fondata da imprenditori e manager con esperienza internazionale ed ha radunato attorno al suo ambizioso progetto alcune delle migliori eccellenze italiane ed internazionali come l’Università di Harvard, la Fondazione Bruno Kessler, le Industrie De Nora, L’Università di Roma Tor Vergata, Sorgenia e Romande Energie.

Dopo aver ricevuto 2 Milioni di Euro dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon 2020 e 3 Milioni di Euro dalla Provincia di Trento, Green Energy Storage ha deciso di aprirsi a nuovi investitori e soci aprendo una campagna di Equity Crowdfunding.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire le sfide future dell’energia e le prospettive della startup italiana in un mercato stimato tra i 200 e i 400 Miliardi di Dollari.

È inoltre aperta una campagna di equity crowdfunding ed il target minimo di raccolta è di 250mila € a fronte della cessione del 2,7% di quote; c’è comunque la possibilità di effettuare investimenti di qualunque entità.

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TEDx Bergamo, l’innovazione in città

Nella giornata di domenica 14 maggio si è svolta la quarta edizione di TEDx Bergamo, la trasposizione cittadina ed indipendente di quello che è uno dei format di discussione, formazione ed innovazione che hanno più successo al mondo.

Innanzitutto, cos’è TED? Si tratta dell’acronimo di tre parole inglesi: tecnologia, intrattenimento e design. Già questo fa capire come sia possibile spaziare su tutto ciò che è umano in senso lato, a mo’ di “uomo sono, niente di ciò che è umano mi è estraneo” di terenziana memoria. Qua però, a differenza del Punitore di se stesso di Terenzio, non emerge il lato più grigio e pessimista della natura umana; al contrario, c’è un turbinio di idee, allegria, coinvolgimento, propositività e fiducia in ciò che il mondo può diventare. Un evento che travalica in un certo senso se stesso e si fa comunità. Una comunità di persone diverse con le esperienze più disparate che esplicano nel modo più congeniale alle proprie caratteristiche un unico tema, che quest’anno era “It’s time to…”, è tempo di. Tempo di scoprire, fare, realizzare. Ma soprattutto  di uscire dal pensiero comune, talvolta restio all’innovazione nel nostro Paese.

E così si sviluppano i dodici talk, discorsi di persone che – per citare il motto stesso di TED, ideas worth spreading – cercano di diffondere le proprie idee che vale la pena diffondere. Si è passati dalla musica al digital divide, incontrando esperienze di sharing e produzione. Tutto molto fresco e giovane, ma soprattutto volto all’innovazione.

Dobbiamo tenercelo stretto un format di questo tipo. Bergamo può essere un faro per l’innovazione, non ce lo dimentichiamo!

Alessandro De Bernardis

(Ph. credits: TEDx Bergamo)

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Presentazione del libro “Impresa che funziona: come finanziare ricerca ed innovazione con fondi pubblici”

L’Associazione InNova Bergamo invita i suoi soci e i simpatizzanti all’incontro di Mercoledì 10 maggio.
L’evento sarà diviso in due momenti; il primo assembleare e il secondo sarà dedicato alla presentazione del Libro: Impresa che Funziona: “Come finanziare ricerca ed innovazione con fondi pubblici.”
Breve Presentazione del libro:
Tre esperte, da anni attive sul fronte della ricerca e dell’innovazione, spiegano in modo semplice, concreto e preciso come fare leva sui finanziamenti pubblici a livello regionale, nazionale ed europeo per sviluppare le idee vincenti di aspiranti imprenditori, imprese private, enti di ricerca o del terzo settore.
Il testo presenta in modo completo ma snello tutte le fasi della progettazione finanziata e fornisce rapidamente al lettore gli strumenti e il linguaggio degli “addetti ai lavori”: un punto di partenza essenziale e necessario per superare le difficoltà degli iter burocratici di accesso ai finanziamenti pubblici e favorire quella imprenditorialità diffusa che, sola, può consentire di sfruttare la creatività e i talenti tipici del nostro paese, per sviluppare nuovi servizi e/o prodotti in tutti i campi, dalle tecnologie digitali alle scienze della vita, dalle professioni creative alle nuove frontiere sociali.

Saranno con noi le autrici del libro:
Mirella Mastretti
Tecnologa, da anni si occupa di tematiche innovative sia in qualità di docente di formazione universitaria, sia in qualità di direttore marketing strategico e fundraising nel contesto di aziende dell’Information & Communication Technology.
Membro del CDA dell’Azienda Farmacie Comunali nell’hinterland milanese, nel 2015 è stata inoltre nominata digital champion, ambasciatore per l’innovazione. Presidente e fondatrice dell’associazione Talent4Rise che è socio fondatore di Fondazione Triulza (EXPO 2015), e che si propone di sostenere le iniziative di imprenditoria femminile in ambito nazionale e internazionale.
Cinzia Marzioni
Fondatrice e Principal Partner di CreAction Team, società di consulenza nei settori dell’ICT, dell’Internet of Things, delle Smart Home e dell’e-Health, si occupa da sempre di innovazione di prodotto, di servizio e di business.
Applica alla formazione superiore le sue esperienze e competenze manageriali e d’innovatrice, convinta della necessità di creare su questi temi una conoscenza diffusa.
Per anni direttore del Product Management in una multinazionale del settore ICT, si è occupata di tecnologia e standardizzazione a livello internazionale.
Patrizia Cavalloro
Matematica, ha esperienza trentennale nell’ambito dei progetti finanziati per la ricerca. Coinvolta nei progetti Esprit dalla fine degli anni ‘80 nell’ambito ICT, è stata membro di comitati tecnici di conferenze internazionali e ha presentato numerose pubblicazioni scientifiche a conferenze e workshop internazionali. Attualmente è project manager nell’unità di progetti finanziati di una grande azienda del settore delle telecomunicazioni, nella quale gestisce il ciclo di vita del finanziamento pubblico per la Ricerca, sia in contesti nazionali che europei.

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