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La modernità che non si ferma. Ecco perché Amsterdam è così smart e sostenibile

I tulipani, i canali, il quartiere a luci rosse, i coffee-shop. Quando si pensa ad Amsterdam non si può fare a meno di concentrarsi sugli elementi tipici, e forse anche su qualche cliché, che contraddistinguono la città. Ma oggi la capitale dei Paesi Bassi si fa notare anche per altre caratteristiche. Per gli oltre 820 mila residenti di questa città dell’Olanda settentrionale la modernità non si è fermata alla legalizzazione della prostituzione e alla tolleranza nei confronti della cannabis. La collaborazione tra pubblico e privato, il ruolo primario dato all’informazione e ai dati, l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità sono le tre strade scelte dalla città per creare nuove possibilità di sviluppo. A confermarlo sono due dei personaggi chiave di Amsterdam Smart city, Ger Baron e Joost Brinkman. Dalle infrastrutture all’educazione, dalla mobilità all’energia, sono molte le occasioni di rinnovamento in cui si sta esercitando la capitale olandese.

leggi qui l’articolo di StartupItalia!

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Mercoledì 4 ottobre 2016 “Door-to-door. Future of the vehicle, futur of the city”

Oggi in EU i veicoli elettrici (EV) costituiscono solo l’1% del totale del mercato automobilistico, ma mentre la Norvegia ha raggiunto il 12% grazie a pesanti investimenti, l’Italia è ancora allo 0,2%. Guardando al futuro, in Italia potrebbe esserci almeno un milione di veicoli elettrici al 2020 e, secondo RSE (Ricerca Sistema Energetico), nel 2030 ci saranno circa 10 milioni di veicoli elettrici, il 50% dei quali nelle grandi aree urbane, caratterizzati da strutture leggere, sistemi di autoguida e materiali derivati da processi rigenerati (circular automotive).

La Comunità Europea ha già dato dei riferimenti con la direttiva 94/2014, circa 120.000 punti di ricarica nazionali, di cui almeno 20.000 pubblici, sia sui corridoi ad interesse Europeo (i cosiddetti Ten-T) e Nazionale, che nelle città, soprattutto a supporto del turismo, nelle aree di scambio internazionale, nelle soste brevi casa-lavoro-shopping-scuole.

A fronte dell’evoluzione del panorama europeo e nazionale InNOVA Bergamo presenta la conferenza pubblica:

“Door-to-door. Future of the vehicle, futur of the city”

martedì 4 ottobre 2016 | ore 21.00

sala “Ferruccio Galmozzi” | via Torquato Tasso 4 − Bergamo
La conferenza  prende le mosse dalle tesi del libro di Dominique Rouillard e Alain Guiheux “Door-to-door. Future of the vehicle, futur of the city”(dicembre 2015) e si propone di affrontare, in forma divulgativa, le questioni legate all’affermarsi di un nuovo concetto di mobilità (e, di conseguenza, di accessibilità) legato alle possibilità tecniche offerte dalle nuove tecnologie e dai nuovi dispositivi per la comunicazione digitale. Processi che mettono in discussione le strutture consolidate sulle quali l’architettura e la città si fondano, abolendo potenzialmente ogni zonizzazione o limite. Quali opportunità di riorganizzazione degli assetti urbani offrono queste nuove tecnologie? Che tipo di mobilità (individuale e collettiva, delle persone e delle cose) prospettano? Con quali conseguenze sullo spazio e sulle scelte politico-amministrative?
Dominique Rouillard è architetto, dottore di ricerca in storia e teoria dell’arte e professore all’École Nationale Supérieure d’Architecture Paris-Malaquais dove dirige il Laboratoire Infrastructure Architecture Territoire (LIAT). È autrice di numerose pubblicazioni. La sua attuale ricerca si concentra sul progetto della metropoli dell’era del dopo petrolio.

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CAMPAGNA TESSERAMENTO 2016/2017

E’ aperta la campagna tesseramento 2016/2017!

Le quote associative annuali sono: da 25,00 € (under 26) – da 50,00 € (ordinario) – da 500,00 € (sostenitore).
Il versamento può essere effettuato tramite bonifico bancario,  IBAN IT 76 S 05034 11109 000 000 010795 – Credito Bergamasco, oppure direttamente in sede negli orari di apertura.

Se si tratta di nuova iscrizione è necessario altresì compilare e trasmettere alla mail innovabergamo@gmail.com il modulo anagrafico reperibile alla pagina Chi siamo.

A breve provvederemo a comunicare le prossime iniziative e il calendario incontri.

Il vostro sostegno è fondamentale
per la realizzazione della nostra mission!

 

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Mercoledì 14 Settembre ore 21, ripresa delle attività

Buongiorno a tutti e ben trovati!

Dopo questa lunga pausa estiva, riprendiamo le  attività di InNova Bergamo!
Come sempre, abbiamo molta carne al fuoco e quindi, senza perdere ulteriore tempo,
ci troviamo mercoledì 14 alle ore 21.00 presso la sede di Via Monte Sabotino 2 a Bergamo.
Sarà una importante occasione per ritrovarci e avviare insieme la programmazione di una nuova stagione che si preanuncia davvero interessante oltre che imminente: la prima iniziativa infatti è prevista per il 4 ottobre! ….ma ne parleremo più approfonditamente mercoledì…
Come sempre l’incontro è aperto a amici e conoscenti, passate parola!
Vi aspettiamo numerosi.
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Aperitivo?!?! #dentrofuorilemura

SABATO 9 LUGLIO 2016 alle ore 19.00

presso la nostra sede in via Monte Sabotino 2

Aperitivo?!?! #dentrofuorilemura

L’invito è esteso a chiunque voglia condividere con InNOVA Bergamo questo momento conviviale prima della sospensione estiva delle attività.

Sarà anche un’imperdibile occasione per ammirare le fotografie finaliste del concorso ‪#‎dentrofuorilemura‬ che nella medesima giornata avremo il piacere di ospitare presso la nostra sede nell’ambito degli eventi promossi da Art2night Bergamo 2016 – la Notte Bianca dell’Arte di Bergamo.

I migliori scatti delle nostre splendide mura si potranno ammirare dalle 18 alle 24 a ingresso libero.

Vi aspettiamo numerosi!

qui il programma completo di Art2night

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Fritjof Capra: “Comunità, cooperazione, connessione: chiavi della nostra vita”

Dono, comunità, interconnessione: tre parole chiave del nostro tempo…

Dobbiamo tornare alla comunità, spiega il fisico Fritjof Capra. Per il celebre autore del “Tao della fisica”, se studiamo il vivente “possiamo osservare che gli ecosistemi hanno sviluppato una serie di principi organizzativi che sono principi di comunità. Si potrebbe dire che la natura sostiene l’umano formando e nutrendo comunità”. Cooperazione e sviluppo sono impresse nel codice sorgente della nostra forma di vita.

«La nostra idea fissa della crescita economica e il sistema di valori ad essa sotteso hanno creato un ambiente fisico e mentale in cui la vita è diventata estremamente malsana». Eppure, prosegue Fritjof Capra, nemmeno l’idea opposta, quella didecrescita sembra in grado di accompagnarci verso quel «salto di paradigma» che l’odierno contesto di recessione globale rende non solo auspicabile, ma necessario.

L’economia, osserva Capra, è solo un aspetto di un tessuto ecologico e sociale complessivo nel quale si sta facendo largo una nuova visione d’insieme che, a dispetto di cifre, rating e disavanzi di bilancio, oppone una «qualitative growth» – una crescita qualitativa – ai troppi numeri che «vorrebbero imbrigliare la vita» in schemi e grafici.

Fisico teorico, studioso di teoria della complessità, Fritjof Capra è fortemente critico nei confronti di ogni “parcellizzazione” e “settorializzazione” del sapere.

leggi qui l’articolo integrale da Vita.it

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Coworking solidale, un nuovo spazio al Kilometro Rosso

Mercoledì 6 Aprile 2016 InNOVA ha incontrato Micaela Barni dell’Associazione Aeper che ci ha illustrato il progetto COWORKING SOLIDALE.

L’Associazione, aderendo al protocollo d’intesa P@sswork  (sottoscritto unitamente a CGIL Bergamo, Acli, Imprese e Territorio, AFP Patronato San Vincenzo, Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo, Ufficio per la Pastorale Sociale del Lavoro, Provincia di Bergamo e i Comuni di: Bergamo, Alzano Lombardo e San Giovanni Bianco), promuove il coworking solidale; un’azione che rappresenta una risposta alla mancanza di spazi per i giovani, con l’obiettivo di attivare collaborazioni e di agevolare la nascita di idee innovative al servizio della collettività, utilizzando le potenzialità del coworking unitamente a un modello di lavoro solidale, fondato sulla condivisione delle professionalità, sulla cooperazione e sulla valorizzazione del territorio.

Nella fattispecie è stato illustrato il progettto promosso unitamente al Comune di Bergamo e all’’Associazione Bergamo Smart City & Community presso il polo tecnologico del Kilometro Rosso. Il progetto, destinato a giovani tra i 18 ai 35 anni, si pone l’obiettivo di provare a rapportarsi con un contesto d’eccellenza, fornendo uno sguardo sulle forme e i modelli della Smart City di domani. Un coworking solidale, perché gratuito, e soprattutto dove le idee emergenti potranno ritornare al territorio ed essere messe a frutto in sinergia con le istituzioni.

Uno spazio che entra a far parte della rete P@sswork, nell’ambito della quale diversi spazi sono già stati aperti nella bergamasca (Toolbox CGIL di via Pignolo, il FabLab al Patronato San Vincenzo, lo spazio EcoWorking ad Almè, e altri due luoghi di coworking, a San Giovanni Bianco e Alzano Lombardo).

Per accedere al progetto è necessario rispondere al bando pubblicato sul sito www.bergamosmartcity.com  entro il 22 Aprile 2016.

qui il link del bando

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Innovatevi culturalmente

In quale senso si innova? Cosa? A partire da quali condizioni? Che cosa sarebbe “cultura”? Si tratta delle premesse implicite della questione e va fatto notare che gli umanisti non sono stati in grado di rispondere a nessuna di queste domande, negli ultimi decenni. Ciò è vero, se e solo se riteniamo di applicare all’ambiguo termine, ovvero “umanista”, gli agi della condizione di cui ha goduto l’umanismo in epoca novecentesca, la quale ancora non è del tutto terminata, se si pone proprio il problema dell’innovazione culturale. Il secolo che porta ad applicabilità la trasformazione del biologico (per come si è inteso il biologico) sembra candidare le anime di chi reclama per sé uno stile o più stili, una tradizione, un canone, secondo un’idea assai limitata di trivio e quadrivio. È lo stesso secolo in cui la cosiddetta cultura umanistica ritiene di vedere strutturalmente i fenomeni psichici e quelli suppostamente mondani, come il letterario, quando le strutture profonde sono il pane di altri saperi che stanno conducendo ad accelerazione il processo di indifferenziazione tra psichico e mondano.

Se non si comprende che l’accelerazione dei processi è, di fatto, il processo, non si riuscirà a comprendere la prospettiva in cui si è posta la questione culturale nel passaggio d’epoca che viviamo. Viviamo sempre passaggi d’epoca, tuttavia questo che stiamo vivendo è un po’ più passaggio d’epoca di altri.

leggi qui l’articolo integrale di Giuseppe Genna.

 

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IMPEGNO CIVILE E NUOVE GENERAZIONI

Una “fotografia” dei giovani italiani dai 18 a 30 anni e del loro pensiero sulla partecipazione alla vita sociale e politica del proprio Paese e in Europa. E’ quella realizzata dalla Focsiv, composta da 73 organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo, nell’ambito del progetto “What do yuoth want? – Indagine giovanile sul tema Youth Partecipation”

I risultati riportano come oltre i 3/4 dei giovani del campione esaminato “ritiene che sia lo Stato che i cittadini debbano assumersi maggiori responsabilità di assicurare/preoccuparsi/tutelare il bene comune”. Solo l’8,7% del campione, infatti, demanda esclusivamente allo Stato e alle sue Istituzioni questo ruolo, così come appena il 15% attribuisce un primato all’impegno dei cittadini verso la costruzione di un benessere condiviso. “I giovani – commentano i curatori della ricerca – dimostrano quindi di avere una buona consapevolezza del fatto che tutti i cittadini debbono contribuire verso il ‘Bene Comune’, con una responsabilità pari a quella delle Istituzioni”.

leggi l’articolo completo