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Isole Milano

Milano: ecco le isole digitali, per muoversi, comunicare e informarsi

Dal portale del Comune di Milano:

Le Isole digitali consentiranno a cittadini e turisti di spostarsi, comunicare e informarsi in maniera intelligente e sostenibile. Un progetto strategico per l’Amministrazione cittadina nato da una partnership con diverse aziende, come A2a, Ducati Energia, Internet Explorer di Microsoft, Telecom Italia, Bee e Linear.
Le prime 15 isole, che raddoppieranno entro febbraio del 2014, sono vere e proprie aree che consentono l’accesso alla rete per essere sempre connessi, grazie al wi-fi gratuito e veloce, stando comodamente seduti su panchine in legno dal design minimal e funzionale, e dotate di colonnine gratuite per la ricarica di tutti i dispositivi elettronici (pc, smartphone, tablet, ecc.). Non solo punti per connettersi, ma anche luoghi dove scoprire cosa accade in città: dalle notizie del Comune di Milano a quelle turistiche, sino ai numerosi eventi artistici e culturali in cartellone. Le informazioni su mobilità, viabilità, trasporto pubblico e appuntamenti saranno accessibili a tutti grazie a un vero e proprio totem touch-screen di ultima generazione dall’utilizzo intuitivo, che prevedrà anche un supporto multilingue (italiano, inglese) per i tanti turisti presenti in città.
“Le Isole digitali – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Cristina Tajani – rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato nell’offerta di contenuti e servizi a favore di una città più ‘intelligente’ e aperta. Per noi si tratta anche di un modo per comunicare in maniera visibile il progetto Milano Smart City, un progetto che vive grazie alla cooperazione tra diversi soggetti: amministrazione, sistema delle imprese e cittadini”.
Spazio anche alla mobilità intelligente: ogni isola digitale ospita una stazione per quadricicli elettrici biposto in condivisione (EQSharing), 60 mezzi disponibili già entro il 21 ottobre, che diventeranno 90 a metà novembre e 120 a febbraio. Tutti a disposizione dei cittadini che potranno usufruirne con modalità simili a quelle del bike sharing attraverso una tessera annuale, mensile o settimanale acquistabile via internet su www.eqsharing.it.
Durante le prime due settimane, per aiutare i milanesi a imparare le modalità di utilizzo di questo nuovo sistema, saranno presenti presso 9 isole delle 15 attive alcune hostess, che illustreranno gli innovativi veicoli a tutti gli utenti interessati accompagnandoli in un autentico “test drive”. Per gli attuali e futuri possessori di veicoli elettrici, inoltre, le isole digitali rappresentano anche nuove e ulteriori stazioni di ricarica dove poter sostare facendo il pieno di energia pulita per il proprio mezzo.
“A Milano – ha spiegato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran – è in atto una rivoluzione dello sharing: in questo momento sono oltre 70mila le persone abbonate a sistemi di car e bike sharing in città. Un numero che è destinato a salire sempre di più, grazie anche a questo nuovo servizio di quadricicli elettrici, che diventano uno strumento in più per chi vuole scegliere una forma di mobilità sostenibile”.
“Con l’attivazione di queste 15 Isole digitali – ha spiegato Piero Galli, General Manager per la Gestione Evento di Expo 2015 S.p.A. – entra nel vivo della preparazione dell’Esposizione Universale. In vista dell’appuntamento del 2015 sarà fondamentale strutturare e sviluppare una rete tecnologica di servizi all’avanguardia, in grado di rispondere in maniera immediata ed efficace alle necessità degli oltre venti milioni di visitatori attesi. Tecnologia e innovazione sono elementi indispensabili a rendere unica e indimenticabile la visita del sito e la scoperta di Milano”.
Le aree delle Isole digitali sono fruibili anche nelle ore serali e notturne grazie ad un sistema di illuminazione intelligente a led che varia l’intensità a seconda del numero delle persone presenti, garantendo risparmio energetico e tutela dell’ambiente. La sicurezza nelle isole digitali, infine, è assicurata da un impianto di videosorveglianza ad alta definizione, attivo 24 ore su 24, che consente un monitoraggio panoramico e costante del territorio grazie al collegamento con la centrale operativa della Polizia locale.
“Siamo orgogliosi di esser partner di questo progetto che si integra perfettamente con E-moving, il piano con cui A2A ha dotato la città di Milano di una infrastruttura di ricarica intelligente per i veicoli elettrici – ha spiegato Paolo Rossetti, Direttore Generale Area Tecnico-Operativa di A2A – Milano può oggi vantare ben oltre 200 punti di ricarica per veicoli, quadricicli e biciclette elettriche, che contribuiranno a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo”.
Il Comune di Milano ha progettato l’intera iniziativa, realizzata a costo zero grazie a finanziamenti esterni. Il budget per le prime 15 isole, sostenuto da sponsor privati che hanno risposto a bandi pubblici, è stato di oltre 3 milioni di euro. Le ulteriori Isole previste dal piano di sviluppo del progetto saranno realizzate con un finanziamento di 960mila euro, grazie a risorse messe a disposizione da un bando della Regione Lombardia nell’ambito del Programma Europeo di sviluppo Regionale (POR).
“Questo progetto – ha dichiarato Carlotta Ventura, Responsabile Domestic Media Telecom Italia – ci permette di offrire un’anticipazione di quanto stiamo realizzando insieme a Expo 2015 per rendere smart non solo l’area espositiva ma l’intera città di Milano: i totem multimediali che mettiamo a disposizione, 15 dei quali già operativi, e il collegamento alla piattaforma cloud della Nuvola Italiana rappresentano il cuore tecnologico di queste aree digitalizzate e permetteranno di offrire servizi sempre più evoluti attraverso l’interazione con smartphone e tablet”.
“Con la nostra tecnologia intendiamo contribuire all’evoluzione del tessuto urbano – spiega Carlo Purassanta, Amministratore delegato di Microsoft Italia –, puntando a semplificare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini e a migliorare il loro rapporto con la città. In questo modo, non solo Milano potrà esser considerata una delle metropoli più digitalizzate d’Europa, ma ci auguriamo possa ispirare tante altre città italiane, con la consapevolezza che le nuove tecnologie – come Internet Explorer, il browser di Microsoft protagonista di questo progetto – rappresentino un alleato strategico per una proposta di valore che faccia leva su sviluppo sociale, crescita economica e sostenibilità ambientale”.
“Con questo nuovo tassello – spiega Valerio Siniscalco, amministratore delegato di Bee – Milano diventa una metropoli capace di offrire diverse soluzioni in sharing, ma EQsharing ha il vantaggio, rispetto agli altri sistemi esistenti, di essere l’unica soluzione basata su motori elettrici, il che significa la riduzione a zero delle emissioni nocive in città da parte dei veicoli in condivisione”.
“Abbiamo aderito al progetto delle Isole Digitali fin dai suoi primi passi”, commenta Andrea Pezzi, direttore generale di Linear Assicurazioni. “Abbiamo assunto un ruolo chiave in questa iniziativa perché sposa alla perfezione i nostri valori e crediamo fortemente nel beneficio di un sistema integrato di mobilità sostenibile. La partecipazione di Linear Assicurazioni è particolarmente rilevante e si realizza nella fornitura di 60 veicoli elettrici destinati al servizio di Car Sharing, e nella copertura assicurativa dell’intero parco veicoli con la formula Linear “Guida Libera” per garantire ai Milanesi la libertà di muoversi in città serenamente e senza inquinare.”

Del centro piacentiniano

L’Amministrazione comunale di Bergamo sembra intenzionata ad avviare un concorso per la riprogettazione degli spazi pubblici del Sentierone e più in generale del Centro Piacentiniano.

Secondo “L’Eco di Bergamo”, il concorso verrà organizzata dal Comune in collaborazione con gli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, la Soprintendenza  e ovviamente l’Immobiliare della Fiera, proprietaria di gran parte degli spazi interni ed esterni dell’area.

Ad un prima fase concorsuale tendenzialmente aperta a tutti, seguirebbe una selezione di 12 progettisti per la fase finale. La giuria sarà composta probabilmente da 5 persone, scelte dai diversi partner coinvolti. Una volta assegnato il primo premio, il Comune si impegnerà negli anni successivi ad inserire nel Piano delle Opere Pubbliche gli interventi necessari, ipotizzando una realizzazione graduale per lotti, viste le ristrettezze di bilancio.

Ripensare gli spazi centrali di Città Bassa potrebbe davvero essere una buona occasione per riqualificare un’area che ha perso nel corso dei decenni appeal e vitalità. Da un punto di vista estetico, Piazza Dante e l’area antistante al Teatro Donizetti sono oggi i luoghi che si presentano peggio, con lingue d’asfalto ormai anacronostiche ed un arredo urbano quasi inesisitente. L’auspicio è che il bando di concorso possa integrare criteri architettonici ad esigenze sociali e culturali legate alla necessità di mantenere la vitalità degli spazi in questione,  diventando così anche un’occasione di confronto con la città e i cittadini all’interno del più ampio dibattito sul futuro di Bergamo.