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Il tetto

«Casa, per troppi resta un’utopia»

L’articolo che l’Eco di Bergamo ha dedicato al convegno sulla casa promosso e organizzato dall’Associazione InNOVA Bergamo in collaborazione con ANCE Bergamo, Fondazione Casa Amica e Ordine degli Architetti di Bergamo.

Tanta offerta con tanti appartamenti sfitti o invenduti e poca domanda, soprattutto poca domanda «giovanile». Questo è il quadro in cui si trova Bergamo – ma il discorso può essere esteso a tutta Italia – dal punto di vista delle politiche per la casa.
Ecco perché l’Associazione InNOVA Bergamo ha voluto tenere un convegno dal titolo «Il tetto che scotta» in cui si è discusso sul tema della casa a 360 gradi. «Di questi tempi – ha spiegato Giorgio Gori, presidente di InNOVA Bergamo- il concetto di casa spazia su più fronti, toccando principalmente quello sociale: avere una casa propria sta diventando un’utopia per troppi cittadini i quali spesso faticano anche ad affittare. La congiuntura economica ma anche una certa depressione diffusa sta riducendo drasticamente le persone che compongono un nucleo familiare: a Bergamo la media è di 2,07 componenti la cui età media, per altro, è ogni anno sempre più alta. Il grosso problema che sussiste è il disequilibrio tra domanda e offerta e ritengo che questo derivi anche da una contrazione demografica della città con i bergamaschi che si trasferiscono sempre più nella “Grande Bergamo” lasciando sfitti gli appartamenti cittadini. Occorre restituire a Bergamo un appeal che possa attirare i giovani i quali in tutta questa situazione sono quelli maggiormente sfavoriti. Un altro problema che sta imbruttendo e soffocando Bergamo è quello relativo al mancato recupero e riuso degli immobili già costruiti: la tendenza è quella di abbandonare queste costruzioni, creando degrado e costruendo altri volumi altrove cancellando spesso aree verdi. Questa non è la strada giusta da seguire».
Almeno sulla carta, però, Bergamo ha cambiato marcia in quanto a politiche per la casa: è stato infatti il primo comune della Lombardia a inserire l’housing sociale nel Pgt. «La nostra politica è quella di intendere la casa come un servizio-ha spiegato l’assessore alle Politiche per la casa del Comune, Tomaso D’Aloia-costruendo, nel Piano di zona, 800 nuovi alloggi in 4 anni e prevendendone altri 400 nei prossimi mesi. Il 70% dei nuovi alloggi è stato venduto “su carta”, e dal punto di vista sociale è rilevante il fatto che 70% di questi acquisti sia stato effettuato da giovani tra i 25 e i 35 anni».
Bergamo ha fatto scuola anche grazie a Fondazione Casa Amica e questo, come ha detto Gabriele Rabaiotti del Politecnico di Milano, è un vantaggio enorme: «L’azzeramento dei trasferimenti statali e la crisi dei singoli cittadini sta mettendo in ginocchio il settore-ha spiegato Alessandro Sartori della Fondazione -. Stiamo cercando però di ripartire affidandoci alla sensibilità dei singoli Comuni per cui stiamo chiedendo l’obbligo di inserire il tema housing sociale nel Pgt e puntando forte sul recupero degli immobili già esistenti».
Gli architetti Marco Tomasi e Giacomo Borella si sono soffermati sulla difficoltà di affermare i progetti architettonici di recupero una volta davanti alle istituzioni lasciando intravedere un velo di pessimismo sulla reale possibilità di cambiare mentalità. Sul tema, dopo aver presenziato al convegno tra il pubblico, è intervenuta anche la lista civica Bergamo Cambia, che in una nota a firma del portavoce Marco Arlati rimprovera all’amministrazione «un totale immobilismo nel settore», – oltre ad una serie di promesse a suo avviso non mantenute e alla vicenda «Affittopoli» – e lancia una serie di proposte per affrontare il problema.

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Convegno “IL TETTO CHE SCOTTA” – Sabato 14 dicembre

IL TETTO CHE SCOTTA
Politica per la casa a Bergamo: offerta privata ed esigenze sociali

Sabato 14 dicembre 2013 – ore 10.00
Teatro alle Grazie – Viale Papa Giovanni XXIII, 13 – Bergamo

L’Associazione InNOVA BERGAMO, in collaborazione con ANCE Bergamo, Ordine degli Architetti di Bergamo e Fondazione Casa Amica, promuove un dibattito su alcuni aspetti di stretta attualità attorno al tema delle politiche abitative a Bergamo.

Al netto dell’edilizia pubblica, a quali condizioni è possibile immaginare che l’iniziativa privata in campo edilizio, oggi in grave crisi, possa rispondere alla crescente ed ampia domanda di case economicamente sostenibili? E’ possibile che il patrimonio immobiliare invenduto si inserisca nel mercato dell’housing, nelle diverse modalità possibili (canone moderato, canone convenzionato ecc.)? Esistono strumenti finanziari innovativi per favorire questi meccanismi? Quanto conta la qualità architettonica degli edifici e la necessità di progettare edifici eco-sostenibili? Quale può essere il ruolo delle pubbliche amministrazioni in questo frangente?

Ne discutono:
Gabriele Rabaiotti (Politecnico di Milano, Kcity);
Simona Leggeri (ANCE Bergamo);
Tommaso D’Aloia (Assessore ed. privata e politiche della casa – Comune di Bergamo);
Alessandro Santoro (Fondazione Casa Amica);
Giacomo Borella (Studio Albori);
Marco Tomasi (Ordine degli Architetti di Bergamo).
Modera il dibattito Giorgio Gori (presidente dell’Associazione InNOVA BERGAMO).

 

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