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Viaggio a Harvard e ritorno: ecco Green Energy Storage

Nella serata di giovedì 8 giugno abbiamo scoperto Green Energy Storage, una delle realtà più interessanti nel panorama delle start up italiane. Ci è stata presentata da Rodolfo Pinto, board member della società che – nonostante la giovane età (è un classe ’91) –  ha già accumulato una notevole esperienza sul campo. Ci sono state raccontate tutte le peripezie che inizialmente hanno accompagnato la nascita di questo interessante progetto, anche perché diciamocelo, non è così facile bussare alla porta di Harvard e chiedere la licenza per un brevetto così innovativo. In particolar modo se si viene dall’Italia e non si ha alle spalle chissà quale grande società. Eppure, con la forza delle idee e con una notevole tenacia, questa nuova start up è riuscita ad ottenere proprio quello che si era prefissata. Certo, l’esperienza internazionale degli imprenditori e dei manager che la compongono è stata essenziale per la buona riuscita di questo progetto, ma sicuramente ciò che più l’ha contraddistinta è stata la bontà delle idee.

E qui arriviamo al dunque: che cosa realizza? Una batteria a flusso che sfrutta l’energia fornita dal chinone, una molecola naturale che si ricava dal rabarbaro. Niente di più facile, no? Siamo effettivamente di fronte a qualcosa di un’innovatività straordinaria, che va verso i limiti del sorprendente in un’epoca nella quale il concetto di accumulatore sembrava quasi una cosa desueta. Ma evidentemente non è così e per testimoniarlo basta citare i partner commerciali e di ricerca con i quali questa start up sta lavorando: Fondazione Bruno Kessler, Industrie De Nora, Università di Roma Tor Vergata, Sorgenia e Romande Energie. E come se non bastasse, tale progetto ha ricevuto finanziamenti importanti da enti di un certo rilievo: 2 milioni di euro dall’Unione Europea nell’ambito del progetto Horizon 2020 e 3 milioni di Euro dalla Provincia autonoma di Trento.

Green Energy Storage ha però deciso di aprirsi a nuovi investitori e soci tramite una campagna di Equity Crowdfunding su Mamacrowd. E come sta andando? Record italiano per mole di finanziamenti ricevuti e per la velocità con cui questi sono arrivati.

Insomma, stiamo parlando di una realtà in totale ascesa ed anche per questo motivo siamo orgogliosi di essere stati i primi a riceverne la presentazione.

Alessandro De Bernardis

 

 

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InNova incontra Green Energy Storage

L’8 Giugno InNova Bergamo ospita Green Energy Storage, startup italiana che ha acquisito un brevetto dall’Università di Harvard e sta sviluppando un sistema di accumulo organico per le energie rinnovabili, basato su una molecola estraibile da vegetali.

Green Energy Storage è stata fondata da imprenditori e manager con esperienza internazionale ed ha radunato attorno al suo ambizioso progetto alcune delle migliori eccellenze italiane ed internazionali come l’Università di Harvard, la Fondazione Bruno Kessler, le Industrie De Nora, L’Università di Roma Tor Vergata, Sorgenia e Romande Energie.

Dopo aver ricevuto 2 Milioni di Euro dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon 2020 e 3 Milioni di Euro dalla Provincia di Trento, Green Energy Storage ha deciso di aprirsi a nuovi investitori e soci aprendo una campagna di Equity Crowdfunding.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire le sfide future dell’energia e le prospettive della startup italiana in un mercato stimato tra i 200 e i 400 Miliardi di Dollari.

È inoltre aperta una campagna di equity crowdfunding ed il target minimo di raccolta è di 250mila € a fronte della cessione del 2,7% di quote; c’è comunque la possibilità di effettuare investimenti di qualunque entità.

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TEDx Bergamo, l’innovazione in città

Nella giornata di domenica 14 maggio si è svolta la quarta edizione di TEDx Bergamo, la trasposizione cittadina ed indipendente di quello che è uno dei format di discussione, formazione ed innovazione che hanno più successo al mondo.

Innanzitutto, cos’è TED? Si tratta dell’acronimo di tre parole inglesi: tecnologia, intrattenimento e design. Già questo fa capire come sia possibile spaziare su tutto ciò che è umano in senso lato, a mo’ di “uomo sono, niente di ciò che è umano mi è estraneo” di terenziana memoria. Qua però, a differenza del Punitore di se stesso di Terenzio, non emerge il lato più grigio e pessimista della natura umana; al contrario, c’è un turbinio di idee, allegria, coinvolgimento, propositività e fiducia in ciò che il mondo può diventare. Un evento che travalica in un certo senso se stesso e si fa comunità. Una comunità di persone diverse con le esperienze più disparate che esplicano nel modo più congeniale alle proprie caratteristiche un unico tema, che quest’anno era “It’s time to…”, è tempo di. Tempo di scoprire, fare, realizzare. Ma soprattutto  di uscire dal pensiero comune, talvolta restio all’innovazione nel nostro Paese.

E così si sviluppano i dodici talk, discorsi di persone che – per citare il motto stesso di TED, ideas worth spreading – cercano di diffondere le proprie idee che vale la pena diffondere. Si è passati dalla musica al digital divide, incontrando esperienze di sharing e produzione. Tutto molto fresco e giovane, ma soprattutto volto all’innovazione.

Dobbiamo tenercelo stretto un format di questo tipo. Bergamo può essere un faro per l’innovazione, non ce lo dimentichiamo!

Alessandro De Bernardis

(Ph. credits: TEDx Bergamo)

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Presentazione del libro “Impresa che funziona: come finanziare ricerca ed innovazione con fondi pubblici”

L’Associazione InNova Bergamo invita i suoi soci e i simpatizzanti all’incontro di Mercoledì 10 maggio.
L’evento sarà diviso in due momenti; il primo assembleare e il secondo sarà dedicato alla presentazione del Libro: Impresa che Funziona: “Come finanziare ricerca ed innovazione con fondi pubblici.”
Breve Presentazione del libro:
Tre esperte, da anni attive sul fronte della ricerca e dell’innovazione, spiegano in modo semplice, concreto e preciso come fare leva sui finanziamenti pubblici a livello regionale, nazionale ed europeo per sviluppare le idee vincenti di aspiranti imprenditori, imprese private, enti di ricerca o del terzo settore.
Il testo presenta in modo completo ma snello tutte le fasi della progettazione finanziata e fornisce rapidamente al lettore gli strumenti e il linguaggio degli “addetti ai lavori”: un punto di partenza essenziale e necessario per superare le difficoltà degli iter burocratici di accesso ai finanziamenti pubblici e favorire quella imprenditorialità diffusa che, sola, può consentire di sfruttare la creatività e i talenti tipici del nostro paese, per sviluppare nuovi servizi e/o prodotti in tutti i campi, dalle tecnologie digitali alle scienze della vita, dalle professioni creative alle nuove frontiere sociali.

Saranno con noi le autrici del libro:
Mirella Mastretti
Tecnologa, da anni si occupa di tematiche innovative sia in qualità di docente di formazione universitaria, sia in qualità di direttore marketing strategico e fundraising nel contesto di aziende dell’Information & Communication Technology.
Membro del CDA dell’Azienda Farmacie Comunali nell’hinterland milanese, nel 2015 è stata inoltre nominata digital champion, ambasciatore per l’innovazione. Presidente e fondatrice dell’associazione Talent4Rise che è socio fondatore di Fondazione Triulza (EXPO 2015), e che si propone di sostenere le iniziative di imprenditoria femminile in ambito nazionale e internazionale.
Cinzia Marzioni
Fondatrice e Principal Partner di CreAction Team, società di consulenza nei settori dell’ICT, dell’Internet of Things, delle Smart Home e dell’e-Health, si occupa da sempre di innovazione di prodotto, di servizio e di business.
Applica alla formazione superiore le sue esperienze e competenze manageriali e d’innovatrice, convinta della necessità di creare su questi temi una conoscenza diffusa.
Per anni direttore del Product Management in una multinazionale del settore ICT, si è occupata di tecnologia e standardizzazione a livello internazionale.
Patrizia Cavalloro
Matematica, ha esperienza trentennale nell’ambito dei progetti finanziati per la ricerca. Coinvolta nei progetti Esprit dalla fine degli anni ‘80 nell’ambito ICT, è stata membro di comitati tecnici di conferenze internazionali e ha presentato numerose pubblicazioni scientifiche a conferenze e workshop internazionali. Attualmente è project manager nell’unità di progetti finanziati di una grande azienda del settore delle telecomunicazioni, nella quale gestisce il ciclo di vita del finanziamento pubblico per la Ricerca, sia in contesti nazionali che europei.

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