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IMPEGNO CIVILE E NUOVE GENERAZIONI

Una “fotografia” dei giovani italiani dai 18 a 30 anni e del loro pensiero sulla partecipazione alla vita sociale e politica del proprio Paese e in Europa. E’ quella realizzata dalla Focsiv, composta da 73 organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo, nell’ambito del progetto “What do yuoth want? – Indagine giovanile sul tema Youth Partecipation”

I risultati riportano come oltre i 3/4 dei giovani del campione esaminato “ritiene che sia lo Stato che i cittadini debbano assumersi maggiori responsabilità di assicurare/preoccuparsi/tutelare il bene comune”. Solo l’8,7% del campione, infatti, demanda esclusivamente allo Stato e alle sue Istituzioni questo ruolo, così come appena il 15% attribuisce un primato all’impegno dei cittadini verso la costruzione di un benessere condiviso. “I giovani – commentano i curatori della ricerca – dimostrano quindi di avere una buona consapevolezza del fatto che tutti i cittadini debbono contribuire verso il ‘Bene Comune’, con una responsabilità pari a quella delle Istituzioni”.

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