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Città Alta: la Giunta Gori ha impostato politiche equilibrate

Gli obiettivi raggiunti in quattro anni di amministrazione dalla Giunta Gori sono evidenti e tra i fiori all’occhiello non può non essere citata la gestione di Città Alta. Una gestione volta all’equilibrio, ottenuto grazie alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, degli aspetti turistici sostenibili ed ad una coerente progettazione urbanistica e territoriale.

 
Progetto di liberazione delle auto da piazza Mascheroni, Wi-Fi fino a San Vigilio, nuovo coordinamento dei musei civici, rinascita dell’ex convento di Sant’Agata e tanto tanto altro. E poi, beh, come non citare il riconoscimento Unesco?
 
Riteniamo quindi ottima la puntualizzazione fatta su L’Eco di Bergamo dal nostro presidente Maurizio Betelli e dal segretario cittadino Pd Federico Pedersoli.
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ECCO IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA INVIATA ALLA STAMPA:

Caro Direttore,

alla luce di recenti polemiche riguardanti Città Alta ospitate sulle pagine del suo giornale, ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni

Dopo quattro anni di mandato della Giunta Gori e considerato che il tema del Turismo in città è assurto a elemento di grande novità (con numeri incredibili di presenze e positive ricadute sul piano occupazionale) correlate alla bellezza della nostra Bergamo e a città alta come meta naturale, ci pare opportuno in questa fase rimarcare gli obbiettivi raggiunti dall’amministrazione e la linea strategica che muove la Giunta e che trova ampio e convinto consenso da parte del Pd citta di Bergamo e della Lista Gori con specifico riferimento a CITTA’ ALTA

Stante la fragilità del contesto urbanistico paesaggistico e di necessaria tutela del patrimonio di Città alta si pone doverosa una riflessione e un chiarimento: quali erano gli obbiettivi programmatici di questa Giunta ? Frenare lo spopolamento di città alta e fare sintesi equilibrata tra conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico culturale del sito, prediligendo gli aspetti turistici sostenibili .

Questa linea programmatica è stata perseguita in ogni azione di ogni assessorato. E, pur dimenticando ( per non essere inutilmente autoelogiativi)   il grande lavoro politico istituzionale e la fitta rete di relazioni nazionali e internazionali che ci  ha consentito di fregiarci del riconoscimento Unesco ( da solo è già garanzia di tutela della nostra comunità e dell’operato di una intera amministrazione!) ci preme rimarcare alcuni obbiettivi raggiunti.

1) I lavori Pubblici  si sono prodigati in una costante e meticolosa attività di manutenzione e restauro: rifacimento di pavimentazioni e muri di sostegno di via Tre Armi San Vigilio e Monte Bastia, ripulitura e costante manutenzione annuale delle scalette di accesso, parapetti ottocenteschi delle mura ( San Giacomo e Santa Grata) , rifacimento del viadotto di via Mairone da Ponte muro di sostegno di via san Lorenzo, piazza cittadella con il restauro dell’atrio del museo archeologico ( in due occasioni) per non dire dei marciapiedi di via Porta Dipinta. Da cittadini bergamaschi, prima ancora che da attivisti politici dei rispettivi movimenti, non ci ricordiamo una simile e intensa opera di manutenzione. Inoltre alcuni palazzi e luoghi di città alta hanno goduto di interventi migliorativi di pregio : la sala Furietti della Biblioteca Maj, il foyer del Teatro Sociale e l’Aula Magna di Sant’Agostino, la pavimentazione di Piazza Vecchia a cui a breve seguirà quella di Piazza Duomo.

2) sotto il profilo della riqualificazione urbana, l’obbiettivo di mandato , che era quello di riqualificare e dare destinazione urbanistica ai grandi contenitori storici di città alta rimasti dismessi da oltre quarant’anni, è stato ampiamente raggiunto: per Sant’Agata sì è scelta la destinazione a lotti coerenti tra loro , dopo un primo affidamento alla cooperativa di città alta di parte dello stabile, il Chiostro del Carmine è stato affidato a Teatro Tascabile di Bergamo; queste sono realtà di assoluta garanzia, apprezzate associazioni radicate sul territorio da diversi decenni che potranno valorizzare l’uso pubblico degli spazi; l’acquisizione della Chiesetta di San Michele all’Arco a fianco della Biblioteca Maj consentirà insieme al recupero di Casa Suardi in Piazza Vecchia ( c’era chi la voleva vendere) di svolgere una unitaria strategia culturale in connessione con il sistema bibliotecario che verrà ampliato e valorizzato. Un’area che si legherà al contesto museale della piazza dagli scavi ( di origine romana) retrostanti alla biblioteca Maj, al museo del Duomo e a quello del cinquecento oltre a Palazzo della Ragione e alla Chiese di Santa Maria Maggiore e alla Cappella Colleoni. 

3) quanto alla mobilità riteniamo che si debba dare il giusto valore al lavoro svolto: la liberazione dalle auto di Piazza Mascheroni, restituita alla sua naturale bellezza di Piazza Nuova, a cui è seguita quella di Piazza Carrara ( con connessa ridisegno dello spazio urbano): quest’ultima non propriamente in città alta ma costituente luogo di ingresso dalla parte nobile di palazzo Carrara dal nord est della città per via San Tommaso o dalla via pedonale della Noca verso Bergamo alta; e ancora,  le telecamere di ingresso per la corretta gestione della Ztl serale ed estiva di viale Vittorio Emanuele e la difficile e complessa risoluzione del nodo giuridico oltre che statico urbanistico del parcheggio di via Fara. Quest’ultimo passaggio lo consideriamo un vero esempio di riformismo urbanistico che consente di superare i veti e i timori di una ferita nel cuore di città alta che verrà a breve ricucita; in particolare la soluzione del parcheggio introduce di fatto il numero chiuso di ingressi in auto in città alta, risolve il tema della Ztl di via San Lorenzo consentendone l’attuazione destinando ai residenti Piazza mercato del fieno e liberando altri due luoghi di bellezza come Piazza cittadella e Piazza Angelini. Inoltre sia il sistema di info mobilità sia il divieto di accesso sul lato lungo delle mura ( i cui stalli verranno dedicati ai residenti) consentirà un equilibrata e ridotta fruizioni delle strade di città alta da parte dei non residenti.

4) sotto il profilo della tutela del verde e dell’ambiente, preziosi sono stati gli interventi dell’assessorato: la ridefinizione degli orari di ritiro, rifiuti e pulitura delle strade in modo da arrecare meno disturbo ai residenti, migliorando la qualità dell’offerta a fronte di città alta più ordinata e pulita, è un primo biglietto da visita da presentare al turista ( la pulizia del sito) ; inoltre la manutenzione del verde intorno alle mura con l’affidamento della cura all’associazione di volontariato Orobica ambiente ( a cui sono state riconosciute risorse e un accompagnamento in un percorso di necessaria istruzione alla sicurezza) consente una corretta valorizzazione delle nostre mura rispetto al contesto del verde urbano circostante.

5) anche l’assessorato all’innovazione non è venuto meno: ha dotato tutta l’area di città alta e San Vigilio di wi-fi gratuito, raccogliendo un grande apprezzamento dai cittadini, come rilevato dai numeri altissimi di iscrizioni al servizio informatico

6) L’assessorato alla cultura ha avuto il grande merito di avviare un percorso di coordinamento dei musei civici attraverso Fondazione Bergamo nella storia riunendo in una comune strategia sinergica le risorse dei tre musei civici ( Orto Botanico – Museo di scienze naturali – Museo archeologico ); iniziative culturali come la Donizetti night consentono di coniugare cultura turismo spettacolo e protezione del luogo dedicato, così come altre iniziative di forte impatto come “illumino di meno”, curata dall’assessore all’ambiente.

7) Grazie al Decreto Franceschini , Giorgio Gori nella sua veste di Assessore al Commercio ha fatto approvare un regolamento del commercio per città alta che sta riscuotendo successo ( secondi in Italia dopo Firenze) tanto che altre amministrazioni ( Peschiera Bologna) stanno imitandoci. Esso prevede tre aspetti fondamentali: tutela del patrimonio architettonico ( insegne e decoro rispettose dell’antichità del luogo), illuminazione congrua rispetto al contesto ( eliminazione di luci al neon o richiami vistosi non consoni), intervento sulle referenze commerciali che impediscono l’insorgere di esercizi commerciali non consoni ( nuovi fast food o proliferazione di negozi di chincaglierie)

La stessa gestione dei dehors estivi è stata attuata con principi di equilibrio tra il fine ludico/giovanile (avere a disposizione spazi urbani aperti nel periodo più caldo dell’anno), e quello di impatto acustico sulle residenzialità: è stato tolto lo spazio di san Giacomo ( troppo prossimo alle abitazioni e  alla curva di via Porta San Giacomo, pericolosa sul piano viabilistico) e contestualmente valorizzati gli spazi di Sant’Agostino e San Michele.

Parimenti ci preme valorizzare l’azione politico amministrativa a contemperamento dello sviluppo turistico mirata a favorire la residenzialità mista: senza eccessivi trionfalismi occorre segnalare che, per la prima volta dopo settant’anni, vi è stata un’inversione di tendenza rispetto al progressivo e cronico spopolamento di città alta. Il dato demografico di città alta nei quattro anni della giunta Gori è andato migliorando ( meno 15% nel 2015 meno 8% nel 2016) fino a raggiungere in città alta per la prima volta dopo settanta anni un +1,00 % di popolazione nel 2017.

E’ ancora poco ma è un grande segnale di svolta; vogliamo incrementare questo dato grazie ad alcune politiche in sede di edilizia pubblica e nella rivitalizzazione economica e commerciale.

Quanto al commercio segnaliamo la riduzione degli orari di carico e scarico per le attività commerciali con eliminazione della fascia tra le sette e le otto di mattina per eliminare il traffico e i problemi di chi a quell’ora raggiunge a piedi scuole o posti di lavoro

Quanto all’edilizia pubblica segnaliamo due interventi da valorizzare:

1) 21 appartamenti Erp disabitati benché messi a bando : tramite un accordo con la regione che ne consente l’utilizzo immediato sono a disposizione di politiche sociali abitative per persone fragili e a breve saranno tutti occupati

2) nell’accordo Aler comune di Bergamo ricordiamo che 147 appartamenti che hanno beneficiato dell’accordo stesso sono siti in Città Alta e quell’accordo favorisce dunque la residenzialità in città alta.

Tutto in un contesto che, nonostante le altissime presenze, non ha mai presentato problemi di sicurezza e di ordine pubblico!

Si può fare di più e meglio ? Certamente ed è per questo che si accettano critiche stimolanti, richieste di correzioni di rotta anche in previsione della stesura del programma del centro sinistra bergamasco per il 2019.. Noi ci siamo perché amiamo la nostra città e siamo convinti di riconsegnarla alla futura amministrazione migliore di quando l’abbiamo ricevuta in gestione. Grazie ad una Buona amministrazione che meriterebbe di proseguire il lavoro .. Ma questo lo decideranno i cittadini bergamaschi !

Certi che vorrà dare pubblicazione al nostro intervento porgiamo i nostri migliori saluti

Federico Pedersoli

Segretario Cittadino PD

Maurizio Betelli

Coordinatore Lista Gori

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